Dracula e il mito dei Vampiri alla Triennale di Milano – La recensione

Dracula e il mito dei vampiriÈ stata inaugurata il 23 Novembre 2012 alla Triennale di Milano la mostra “Dracula e il mito dei vampiri”, esposizione che si pone come scopo primario quello di narrare la nascita del mito del Vampiro e dei suoi mutamenti attraverso i secoli.

La mostra si apre con un filmato tratto da “Dracula di Bram Stoker” di Francis Ford Coppola per poi proseguire con la prima grande sala dedicata a Vlad III di Valacchia e all’impero Ottomano.
La prima sala termine con la prima copia, con tanto di dedica alla madre, del famoso romanzo “Dracula” di Bram Stoker.
Si accede poi in una grande sala in cui vengono presentate quella che per l’architetto Italo Rota dovrebbe essere la casa ideale di un vampiro e il filmato “Il bacio del vampiro”.
Nella terza sala vengono proiettati vari spezzoni di vecchi film dedicati ai vampiri.
La mostra prosegue con un tributo a Eiko Ishioka, famosa direttrice artistica e costumista, scomparsa nel 2012. Sono suoi i costumi del film “Dracula di Bram Stoker” di Francis Ford Coppola.
Un interessante video mostra la collaborazione tra lei e il regista e il processo creativo che ha portato allo sviluppo dei vestiti indossati da Dracula. In questa sala è inoltre in mostra l’armatura originale indossata da Gary Oldman nel film.
La penultima sala è dedicata alla donna vampiro e al concetto di vamp che ne deriva. Molto belli gli abiti presentati, ma forse poco pertinenti con la tematica della mostra.
L’ultima piccola sala è dedicata ai fumetti di Guido Crepax.

Sebbene la mostra presenti diversi spunti interessanti e l’allestimento sia magistralmente scenografato l’abbiamo trovata priva di sostanza.
Pochi gli oggetti esposti e il tutto viene spiegato attraverso testi appesi alle pareti. Le informazioni sono piuttosto scarne e risultano praticamente inutili a chi ha già una minima cultura sul mito dei vampiri.

La sensazione è quella di essere di fronte a una mostra senza una precisa direzione, come se gli organizzatori avessero avuto paura di renderla troppo “trash” o troppo seria.
Il risultato potrebbe quindi lasciare con l’amaro in bocca sia chi si aspettava una mostra più macabra sia chi, invece, si aspettava una mostra più storica.

L’ingresso alla mostra ha un costo di 8/6,5€ (consultate la lista delle riduzioni) ed è aperta negli orari di apertura della Triennale.
La mostra continuerà fino al 24 Marzo 2013.

A nostro avviso, un’occasione persa.

Riccardo Minora
(richardgriffin84@gmail.com)