Rainbow Magicland: due anni sul filo del rasoio

Rainbow Magicland (Valmontone, Roma)

Rainbow Magicland (Valmontone, Roma)

Per due anni abbiamo voluto dare fiducia a Rainbow Magicland, il parco tematico inaugurato nel 2011 a Valmontone (RM), ma visti gli ultimi avvenimenti riguardanti i festeggiamenti della notte di San Silvestro al parco ci sentiamo in dovere di scrivere questo articolo. Seppur nel nostro piccolo speriamo di poter dare una piccola scossa alla direzione per mettere finalmente la parola fine a questi avvenimenti che fanno perdere di credibilità non solo al parco Rainbow Magicland ma in generale al settore parchi di divertimento.

Rainbow Magicland (Valmontone, Roma)La storia di Rainbow Magicland non inizia nel migliore dei modi, il parco ha aperto i suoi cancelli il 26 Maggio 2011 e sebbene fino a pochi giorni prima dell’inaugurazione il parco assicurava che tutte le attrazioni sarebbero state in funzione gli incauti visitatori (tra i quali noi) hanno trovato la maggior parte delle attrazioni principali ancora chiuse e alcune delle quali visibilmente indietro con i lavori. Per alcune di queste attrazioni ci sono voluti ulteriori mesi per la loro apertura. Il parco non si è mai scusato per questa mancanza di rispetto nei confronti della propria clientela alla quale era stata assicurata la completa agibilità del parco.
Ma andiamo avanti, la stagione 2011 continua (tra alti e bassi), mettendo soprattutto in evidenza la mancanza di attrazioni ad alta capacità oraria e di un personale correttamente preparato a smaltire le lunghe file che si venivano a creare anche in giorni di medio/bassa affluenza.

Per la stagione 2012 sembrava fosse stato preso il toro per le corna. Cambia la direzione e viene nominato amministratore delegato Stefano Cigarini (Ex di Zoomarine).
Purtroppo nonostante molti passi avanti per quanto riguarda la gestione delle attrazioni la situazione comunicazione e organizzazione eventi ha subito un ulteriore peggioramento.
Le centinaia di lamentele su Facebook vengono gestite con ironia addirittura dando la colpa agli ospiti stessi che “non sono capaci di divertirsi”.

Rainbow Magicland (Valmontone, Roma)Sempre nel 2012 si è tenuta all’interno del parco l’anteprima del film “L’era glaciale 4″, anteprima alla quale si sarebbe potuto accedere a seguito della registrazione on line, fino ad esaurimento posti.
Nonostante i biglietti avrebbero dovuto essere pari al numero di posti disponibili nel teatro decine di persone sono rimaste fuori. Anche in questo caso il parco aveva assicurato che chiunque avesse ricevuto l’invito avrebbe avuto un posto nel teatro per assistere alla proiezione.
Le scuse in questo caso sono arrivate e l’AD stesso aveva promesso una seconda proiezione per chi non era riuscito a entrare. Dopo mesi la gente sta ancora aspettando…

Rainbow Magicland (Valmontone, Roma)Veniamo ora alla super festa organizzata dal parco in occasione dell’ultimo dell’anno.
Rainbow Magicland propone una notte a base di attrazioni, spettacoli, discoteche, cibo e drinks. Una favola a prima vista… la realtà purtroppo è stata diversa.
Chiunque voglia festeggiare fuori casa la notte di Capodanno sa a cosa andrà incontro ma sa che riuscirà per lo meno a fare ciò per cui ha pagato. Questo non è avvenuto a Rainbow Magicland dove la gente ha trovato file di più di un’ora e mezza su tutte le attrazioni, l’impossibilità ad accedere alle varie discoteche (la cui capienza era inferiore al numero di biglietti venduti) o agli spettacoli proposti, in particolare a quello de “I soliti idioti”.
Addirittura all’intero del parco non è stato nemmeno fatto il conto alla rovescia per la mezza notte!
Mischiare target differenti ha dato vita a ulteriore malcontento, le famiglie presenti si sono trovate mischiate a discotecari e ragazzini ubriachi che, secondo quanto scritto su Facebook da vari utenti, bevevano, fumavano e addirittura urinavano nelle code delle attrazioni. Insomma, proprio come veniva presentato nel comunicato stampa: “La tranquillità di un Capodanno divertente e sicuro per i propri figli!”.

Epilogo? L’ennesimo evento non riuscito per Rainbow Magicland che potrà quindi aggiungere un altro flop al suo curriculum.

Mancano circa due mesi alla partenza della stagione 2013 e se Rainbow Magicland non vuole soccombere alla concorrenza in arrivo (vedi Cinecittà World e Luneur) dovrà darsi da fare una volta per tutte per riacquistare la fiducia della propria clientela. Basta invitare al parco “vip” di serie B per fare pubblicità, l’unica via possibile è la qualità del prodotto, l’unico modo per far tornare la gente è soddisfarla, facendole passare una piacevole giornata di svago, motivandola con novità fresche ogni anno.

Speriamo che in un futuro non troppo lontano Rainbow Magicland possa veramente diventare la Disneyland italiana purtroppo al momento è solo la Disneyland “all’italiana”.

Riccardo Minora
(richardgriffin84@gmail.com)

Rainbow Magicland (Valmontone, Roma)

Rainbow Magicland (Valmontone, Roma)