Primitive di Apichatpong Weerasethakul a Hangar Bicocca – La recensione

Chi ci segue sa che siamo piuttosto veloci a recensire le mostre che visitiamo, tuttavia con Primitive di Apichatpong Weerasethakul ci abbiamo impiegato più di una settimana.
La motivazione è semplice, non ci piace parlare male di una mostra o di un artista se non li abbiamo compresi interamente. C’è chi dice che non è necessario trovare un significato a delle opere d’arte contemporanea, possiamo essere d’accordo ma crediamo anche che un’opera debba necessariamente colpire e purtroppo non è stato così con i cortometraggi in mostra presso Hangar Bicocca.

La mostra si sviluppa in una grande sala dove vengono riprodotti a loop alcuni cortometraggi dell’artista Thailandese Apichatpong Weerasethakul, corti girati durante le ricerche compiute dal regista per le riprese del film Lo zio Boonmee che si ricorda le sue vite precedenti (2010).
Nonostante il filo condutture i film sembrano completamente slegati fra loro e risulta difficile anche capire cosa fanno i personaggi coinvolti e perché.
Un tipo di arte probabilmente troppo di nicchia per essere apprezzata da chi semplicemente ama l’arte ma non l’ha mai approfonditamente studiata.

La visita necessita di almeno un’ora se volete guardare interamente i film proposti. Tenete presente che solo il corto principale (Primitive) ha i sottotitoli in italiano, gli altri sono tutti sottotitolati in inglese.

La mostra, allestita presso Hangar Bicocca, è a ingresso libero e resterà a Milano fino al 28 Aprile 2013.

Riccardo Minora (info@comearrivarea.com)

Hangar Bicocca