Madonna… che c*zzo di donna! Recensione delle date torinesi del Rebel Heart Tour 2015 di Madonna

Madonna e la sua corte hanno lasciato l’Italia dopo tre date sold out al PalaAlpitour di Torino (19, 21 e 22 Novembre). Sebbene la sua venuta in Italia non abbia scatenato il solito scalpore (gli occhi erano ovviamente ancora puntati sui fatti di Parigi), Madonna non ha certo lasciato indifferenti i 33000 spettatori accorsi a vederla, regalando emozioni e divertimento come solo lei sa fare.

Rebel Heart Tour - Madonna

Rebel Heart Tour – Madonna

Il tour prende il nome dall’omonimo album, Rebel Heart, uscito lo scorso aprile e acclamato dalla critica.
È proprio una canzone tratta dal suo ultimo album “Iconic”, ad aprire il concerto, Madonna entra sul palco calata all’interno di una gabbia dorata, circondata da samurai e mostra subito tutta la sua energia, ballando e arrampicandosi come se avesse vent’anni.
Si continua con l’amata/odiata “Bitch I’m Madonna” poi, rimasta sola sul palco, impugna una chitarra elettrica e si esibisce con un classico tratto dal suo primo album “Burning Up”.

Inizia con “Holy Water” quella che è la parte più irriverente e tipicamente Madonna dello show. Sexy suore fanno lap dance su delle croci, la Ciccone fa surf su una di loro mentre “Holy water” si mischia con il super classico “Vogue”.
Alle sue spalle nel frattempo viene allestita una trasposizione madonnara dell’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci, un piacere per gli occhi che manda l’intero pubblico in estasi! Madonna si dimostra sempre la regina delle provocazioni e, ammettiamolo, ci piace così!
Al termine della canzone l’atmosfera si fa più cupa e con le braccia legate Madonna si esibisce sulle note della favolosa “Devil Pray”.

Rebel Heart Tour - Madonna

Rebel Heart Tour – Madonna

Arriva il primo intermezzo, Madonna lascia il palco e sulle note di “Messiah” si esibisce uno dei ballerini in un’onirica coreografia con un drappo bianco fatto volare da grossi ventilatori, dopo di che un altro ballerino si scatena su uno schermo inclinato che è parte integrante del palco.

Madonna rientra sul palco portandoci in una stazione di servizio che ricorda tanto i viaggi on the road e la Route 66. Sul cofano di una Cadillac intona “Body Shop” e il romanticismo continua con “True Blue”, classico che Madonna non cantava più nei suoi tour dal Who’s that girl Tour del 1987. Si torna a ballare con “Deeper and deeper”.

A questo punto una scalinata viene calata al culmine della passerella, li dove forma un cuore, e inizia la parte forse più toccante dello spettacolo dove Madonna si esibisce con uno dei suoi ballerini più bravi, sulle note di “Heartbreak City” prima di scaraventarlo giù dalla scalinata nella botola sottostante e intonare “Love don’t live here anymore”, alla faccia di chi sostiene non sappia cantare…

Rebel Heart Tour - Madonna

Rebel Heart Tour – Madonna

Prima di abbandonare il palco per il successivo atto è la volta della più iconica canzone del repertorio di Madonna, “Like a virgin”, qui riproposta con un coinvolgente arrangiamento moderno.

“S.E.X.” viene proposta come interlude con alcuni elementi di “Justify my love”, il corpo di ballo si cimenta in una sexy coreografia su dei letti appoggiati a uno schermo led.

Madonna rientra in scena avvolta in un mantello con un lungo strascico, molto simile a quello che ha causato la plateale caduta in diretta TV durante gli scorsi Brit Awards. Questa volta però fila tutto liscio e ci si gusta una versione remixata di “Living for love”, si da così inizio all’atto gipsy/spanish del Rebel Heart Tour. Segue l’immancabile “La Isla Bonita” e una versione di “Dress you up” mixata con “Into the groove” e “Lucky Star”.

A questo punto giunge il momento più intimo dello spettacolo, gli schermi si spengono e sulla passerella rimane solo Madonna con la sua chitarra, parla e scherza un po’ con il pubblico e ad ogni data del tour esegue due suoi successi in versione acustica. La serata del 19 Novembre ha proposto “Who’s that girl” e “Don’t tell me” (per la prima volta dal 2004!), la serata del 21 Novembre “Secret” e “Ghosttown” mentre il 22 Novembre “Who’s that girl” e “Like a Prayer”.
Gli schermi si riaccendono per “Rebel Heart” dove scorrono centinaia di Art Works creati dai fans più creativi della Ciccone, una vera festa per gli occhi!

Per l’ultimo interlude viene proposta “Illuminati”, e sul palco ci sono così tante cose da vedere che non si sa dove fermare gli occhi. Ballerini in gessato e bombetta ballano per tutta la passerella mentre altri, appesi a lunghi pali, si dondolano freneticamente fino quasi a toccare le mani dei fans nel parterre.

Rebel Heart Tour - Madonna

Rebel Heart Tour – Madonna

Con “Music” inizia la parte ispirata agli anni ’20 dello show, l’atto conclusivo. Madonna si scatena in un vestito ricco di frange rivestite di Swarovski e la festa continua con “Candy Shop”, canzone alla quale Madonna dev’essere proprio affezionata considerando che la propone per il terzo tour consecutivo nonostante non sia mai stata un singolo.
E’ il momento del classico “Material Girl”, qui proposto in una versione completamente riarrangiata, d’altronde è risaputo che Madonna non provi particolare simpatia per questo pezzo.

Madonna si porta al centro della passerella per scherzare ancora un po’ con i fans e cerca il suo nuovo marito tra il pubblico. Molto simpatico il siparietto della serata del 21, in cui un fan di nome Marco, visibilmente emozionato, lottava per capire quello che la regina gli chiedeva.
A questo punto, con un ukulele in mano, Madonna intona una cover acustica di “La vie en Rose” di Edith Piaf riuscendo a coinvolgere l’intero pubblico.
Rimangono ancora due pezzi nella scaletta e Madonna ha intenzione di far ballare il pubblico fino alla fine, i ballerini ritornano in campo con le note di “Unapologetic B*tch” accompagnati a ogni data da un ragazzo scelto tra il pubblico che diventerà l’unapologetic b*tch della serata. Il 22 Novembre sul palco è salito Fausto Puglisi, uno degli stilisti che ha lavorato agli abiti del tour. Il loro premio? Una banana… da usare come meglio credono!

Rebel Heart Tour - Madonna

Rebel Heart Tour – Madonna

Dopo qualche minuto di suspance, con il palazzetto al buio e la scritta Bye B*tches sui monitor, è la volta della canzone che chiuderà lo spettacolo. Madonna avvolta nella bandiera italiana si esibisce in uno dei suoi primi singoli, l’intramontabile “Holiday”. L’uscita di scena vede Madonna volare sopra il palco, ringraziare il pubblico e scomparire nel backstage con gli schermi che si chiudono davanti a lei.

Si chiudono così i tre spettacoli che hanno infiammato Torino e hanno mostrato una Madonna molto solare, spontanea, che ha saputo unire momenti di puro spettacolo a momenti più intimi, grazie anche alla scelta di esibirsi in location più contenute.
Concludiamo parafrasando la frase che Madonna ha amato ripetere diverse volte durante i tre show, “Mamma mia che c*zzo!”, bisogna proprio dirlo, “Madonna… che c*zzo di donna!”.

Riccardo Minora
(info@comearrivarea.com)